Atterraggio perfetto. Come perfetta è stata l’intera
missione STS134, che ha visto un italiano, Roberto Vittori e 5 astronauti
americani agganciare alla ISS,
Una missione perfetta si diceva, durante la quale è stato realizzato anche un esperimento per provare un sistema di navigazione laser che dovrebbe permettere alle prossime missioni umane alla ISS di meglio viaggiare nello spazio, pensando anche alle future missioni verso gli asteroidi e Marte. Una missione che ha visto 4 passeggiate spaziali per lavori di manutenzione alla ISS che ora è completa in tutte le sue parti, una vera piccola città tra le stelle.
Ora lo Space Shuttle Endeavour è a terra, mentre, proprio questa notte, poco lontano dalla pista di aterraggio veniva portato sulla rampa di lancio lo Shuttle Atlantis che partirà per l’ultima missione di una navetta spaziale americana il prossimo 8 luglio. Atlantis era pronto nell’hangar a lasciare la Terra nel caso in cui fosse successo qualcosa ad Endeavour, ma il suo appoggio, per fortuna, non è servito. Con il volo di Atlantis terminerà realmente un’epoca della storia dello spazio, l’epoca in cui si sperava che lo Shuttle portasse ad una nuova navetta in grado di solcare lo spazio come un aereo. Una sfida a cui l’uomo non è riuscito ancora a dare una svolta. Dopo Atlantis infatti, si ritornerà a lanciare uomini nello spazio con delle capsule proprio come le aveva immaginate e costruite Wernher von Braun, l’ingegnere che portò l’uomo sulla Luna con le capsule Apollo e il razzo Saturno 5. Ma la sfida non è chiusa, anzi. In questi ultimi anni infatti, le società private stanno fortemente emergendo nel campo spaziale con il desiderio di aprirsi una strada tutta propria verso lo spazio e dove non è riuscito l’ente spaziale più importante al mondo, la Nasa, forse potrebbero riuscirci grandi appassionati dello spazio, dove oltre al business, vedono in esso le nuove frontiere dell’umanità.