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UN DOCUMENTO DELL'FBI

 

Questa volta il documento sugli Ufo è di quelli da analizzare con cura prima di considero come l’ennesimo falso. La fonte infatti, è niente meno che l’FBI. Secondo Guy Hottel, un agente del servizio segreto, il 22 marzo del 1950 tre oggetti volanti non identificati precipitarono nel New Mexico e vennero catturati dal servizio investigativo americano. All’interno dei velivoli vennero ritrovati 9 corpi dalle fattezze umanoidi alti circa 90-100 centimetri. Gli oggetti non identificati avevano un diametro di circa 16 m ed erano leggermente rialzati al loro centro. Insomma ufo nel termine più classico del termine. “Gli occupanti erano vestiti come i piloti dei jet”, racconta Hottel nel suo documento.

E’ possibile, conclude l’agente dell’FBI, che gli oggetti volanti precipitarono a causa delle interferenze dei numerosi radar presenti nell’area. 

Questa testimonianza la si trova in una serie di altri atti rilasciati dall’FBI negli ultimi giorni in un suo sito Internet dove vengono resi pubblici ex-documenti segreti richiesti dai cittadini americani. Il sito, chiamato Vault, presenta documenti che riguardano vari aspetti delle investigazioni dell’FBI:L da materiali sui diritti civili ai ganster, da testimonianze di ricerche su organizzazioni criminali fino a quelli che vengono definiti “fenomeni inspiegati”. I documenti vengono lasciati sul sito fin quando vi è una certa richiesta da parte del pubblico, dopo di che vengono cancellati.

 

Attualmente tra i documenti vi è, tra gli altri, il caso Hottel. Interessante però è anche il documento che riguarda il caso ufologico noto come “incidente di Roswell”. Esso si verificò nel luglio del 1947, quando qualcosa di particolare per quel tempo precipitò in prossimità della cittadina di Roswell che si trova nel New Messico (USA). I racconti passati di mano in mano raccontano che dapprima un comunicato stampa pubblicato dalla base aerea che si trovava in prossimità di quella località parlava proprio di un “disco volante”, ma poi le dichiarazioni ufficiali statunitensi spiegarono che si trattava di un semplice pallone sonda e a tal proposito vennero mostrate alcune immagini.

 

Il caso però ha continuato ad alimentare sospetti e ancora oggi molte ipotesi avanzano che a cadere nel deserto non fu un pallone sonda, ma qualcos’altro di sconosciuto. Ebbene nel sito dell’FBI il caso sembra avere una soluzione. A tal proposito infatti, si parla di un oggetto che aveva la forma di un disco esagonale che doveva essere sospeso per mezzo di un cavo ad un pallone, il quale aveva un diametro di circa 6,5 m. Si dice anche tuttavia, che secondo comunicazioni telefoniche tra due basi aeree l’ipotesi del pallone sonda fosse poco credibile. In ogni caso il pallone e il disco vennero portati alla base aerea e lì trattenuti senza ulteriori analisi.

                                                                                              Luigi Bignami

 

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